domenica, 30 settembre 2007
Leggo "8 cose su di me" del mio Oste preferito.
Con lui c'è vicinanza geografica e non solo; par che su certe cose ci si intenda al volo.
D'altra parte, se così non fosse, che oste sarebbe ?
Eccolo che scrive:

5. Quando ero piccolo una volta caddi per le scale, mia mamma accorse preoccupata e vedendomi spaventato mi portò al bar per comprarmi un gelato. Da quel giorno ogni tanto mi buttavo per le scale, ma la cosa è durata poco. Dopo due volte siam passati dal cornetto al ghiacciolo e poi più niente.

Ci ripenso e sorrido pensando ad un piccolo Q alle medie.
Tre anni buttati via in una scuola inutile e noiosa, con una prof di italiano che no, non si reggeva proprio. Che fare per evitarla ?
Fingersi malati, no ?
Suona la sveglia, mi precipito in cucina e borbotto :
" MammaQ, non mi sento bene... "
L'angelo del focolare mi mette una mano sulla fronte, mi lancia un'occhiata assassina e sibila:
" Mangia e vestiti che sennò fai tardi. "
Tentativo fallito, ma il Q non si arrende.

Arrivo a scuola, lascio passare un'ora ed inizio una pantomima da malato immaginario...
Nausea, mal di testa, voglia di tiramisù...  sarò incinto ?
Mi portano in presidenza, chiamano casa e dopo un po' arriva MammaQ a prendermi.
Lei ha già capito tutto, ma non può fare la figura della madre snaturata, così mi porta a casa e mi mette a letto.
Forse mi compra pure un Topolino.

Passa qualche giorno, la noia mi riassale e decido di ripetere la sceneggiata saltando il prologo casalingo.
Arrivo a scuola, lascio passare un'oretta e... Ciak si gira !
Presidenza, telefonatona e la mamma arriva.
Prima di mettermi a letto la mamma mi guarda e mi chiede :
" Piccolo Q, stai male veramente ? Sei sicuro di non fare scena ? Perchè se fai finta ti sacramento di botte. "
Di fronte a questa allettante prospettiva fingo un'aria ancora più malata e lascio uscire un flebile :
" No, mamma, sto proprio male "
ZAC, il topo è in trappola e MammaQ con un ghigno diabolico dice :
" Allora chiamo il dottore... "

La mamma sparisce in cucina, io tremo a dover mentire al medico, ma l'alternativa è una fraccata di botte, un mix letale di schiaffoni e battipanni.
Suona il citofono e dall'ingresso sento una voce famigliare...
ma non è il medico.
E' Pino, il veterinario amicone dei miei.
Due minuti dopo ero chiappe al vento e venivo siringato dal Veterinario...
Non so cosa mi abbia fatto, ma solo a pensarci mi brucia ancora.

Ah, per quell'anno mai più un'assenza !


Scritto da: MisterQ alle ore 03:01 | Permalink | commenti (18) | commenti (18) (pop-up)
categoria:the-real-q, mammaq, farmastorie
sabato, 15 settembre 2007
La FarmaDonna è un'amica carissima che non vedo da un pezzo.
Siamo tutti e due in anticipo e lei sta aprendo bottega.
"Ferma ! C'è tempo per un caffè !?"
Lei si volta, sorride e toglie le chiavi dalla porta.
Basterebbe attraversare la strada, il Bar è proprio di fronte ma arriva un signore in motorino.
A dirla tutta, lo sentiamo ancora prima di vederlo: un baccano infernale e poi eccolo, sul suo Vespino scassato, in piedi sulla pedana come uno stuntman.
Ma non puzza di olio e non ha il fascino da divo del cinema... ha le mani nere, sa di terra e sole, e ci blocca disperato.
" Dottoressa, mi aiuti per favore. "
" Gino, mi dia cinque minuti, alle tre apro e son qua. "

L' ometto è viola, vorrebbe dir di sì ma non ce la fa e sbotta :
" Mi aiuti, non ce la faccio più...  qua muoio. "
Ci guardiamo in faccia e capiamo che il caffè si rimanda.
Chiavi nella toppa, si accendono le luci ed entriamo in Farmacia.
" Allora Gino, cosa c'è ? "
" Un fuoco...  ossignore, mai così ! "

E' periodo di incendi, e l'uomo ha le chiappe in fiamme.
La sua guida da stuntman era più che motivata.
La FarmaDonna mostra una confezione di "Preparazione H" e chiede :
" Le solite emorroidi ? "
L' ometto la guarda e vincendo tutta la timidezza, in un italiano che sa più di dialetto le fa :
" Peggio. Me pare che m'è 'scito il sedere dal culo. "

Olè !




Scritto da: MisterQ alle ore 03:21 | Permalink | commenti (9) | commenti (9) (pop-up)
categoria:new runt, farmastorie