martedì, 18 novembre 2008
Un paio di sere fa facciamo mostruosamente tardi e tre pie donne accolgono a casa una decina di disperati per una spaghettata delle 4 di mattina.
Rapida controllata nella dispensa e reperimento di aglio, cipolla, olive e due scatole di pelati per una puttanesca da farsi a tempo di record, prima che qualcuno si addormenti sui divani.
Successone della pasta e intimiamo alle padrone di casa di non muoversi, ché la pulizia della cucina è cosa nostra.
Mentre qualcuno mi passa i piatti e mi ustiono allegramente, Lei sgombera il piano di lavoro e la vedo buttare le scatole di pelati nel secchio dell'umido.
Q : " Ehi, quella è latta, mettile nell'altro bidone. "
Lei : " Ma no, c'erano i pelati dentro... "
Q : " Dunque ? "
Lei : " I pelati sono umidi, no ? "
Ho ancora la speranza che fosse una Candid Camera.
martedì, 11 novembre 2008
Un giovedì sera come tanti, gente in piazza, nuove conoscenze e presentazioni di rito.
Conosco i miei limiti e quando Daniela si presenta, metto le mani avanti:
" Piacere, Q. Spero che in futuro mi perdonerai, ma non sono per nulla fisionomista e la prossima volta non ti riconoscerò. E' così, sono un caso umano. "
Tale Daniela prende a cuore il caso umano e iniziamo un siparietto:
" Vedi Q, succede perché quando ti presenti, ti focalizzi sul tuo nome e presti poca attenzione a quello degli altri. Sai, lo facciamo tutti. "
Perplesso domando :
" E a questo punto mi proporrai una soluzione, vero !? "
" Sì. Non pensare assolutamente a te stesso e ripresentiamoci. "
Accetto l'esperimento conscio dei rischi che sto per correre, visto che ho all'attivo qualche grappa e chiedermi di dimenticare pure il mio nome, vuol dire portarmi ad avere l'elettroencefalogramma di un sottaceto.
Anniento la mia personalità e ripeto per tre volte:
" E' un piacere conoscerti, Daniela. "
Lei, ottimista come poche, al momento dei saluti mi fa :
" Visto !? Son sicura che la prossima volta ti ricorderai di me ! "
ecco, smettetela di sghignazzare...
Tre giorni dopo.
Domenica sera, concertino al pub, la Lumix nella tasca dell'eskimo, la voglia di fare un mare di foto e d'un tratto mi scopro paparazzato !
Una ragazza, Lumix anche lei, mi sta scattando foto e la lascio fare, poi tiro fuori la mia e scherzando la sfido a un duello all'ultimo scatto.
Si fanno due risate, seduti sugli scalini ci si scambia le macchine, sensibilità, ISO, guarda questa foto, il bianco e nero si, il seppia no, e dopo dieci minuti mi accorgo di essere un perfetto maleducato e le dico :
" Comunque scusami, mi chiamo Q ! "
Lei mi guarda sconsolata e mi fa :
" Ma allora non scherzavi... io sono Daniela. "
Alla fine forse ho trovato il modo per riconoscerla !
Stasera io porto una torta e lei prepara una parmigiana.
So che devo salutare la ragazza con la teglia.
Post dedicato a QuieteBlu...
che fenomeni che siamo !
domenica, 02 novembre 2008
Una Strega sentimentale scrive sul suo blog:
" Per me l'amore per un uomo è come una pìantìna...
...E voì....mì raccontate come amate ? "
Beh, anche per me l' Amore è come una piantina.
Non c'è paragone migliore a mio avviso.
Intanto, come tutte le piantine è di difficilissima interpretazione.
Mentre tenti di capirci qualcosa, basta un attimo di distrazione ed una folata di vento te la porta via.
Fatichi a riacchiapparla e, metti che tu sia a Genova e debba cercare Vicolo dell' Amor Perfetto, con la tua piantina in mano non lo troverai mai.
Nel frattempo ti si è stropicciata, non riesci a ripiegarla, ti sembra un impiccio e ti chiedi che l'hai presa a fare.
Alla fine la lasci perdere e la butti nello zaino, e giri senza meta, godendoti le piazzette, l'odore del porto ed il sapore della focaccia, la luce che si insinua nei caruggi e le voci del mercato, quando d'un tratto te lo trovi davanti, il Vicoletto che cercavi e quasi non credevi più di trovare.
E non importa che la Strega parlasse di una piantina in un vaso...
E importa ancora meno che quella piantina sia servita o no. La ricerca di un Amore è fatta di tentativi, di sforzi inutili e di sorprese che ti illuminano da un secondo all'altro e saper riporre una cartina in uno zaino vale tanto e forse più che averla comprata.
Post incasinato, ma mi piace così.