domenica, 02 novembre 2008
Una Strega sentimentale scrive sul suo blog:
" Per me l'amore per un uomo è come una pìantìna...
...E voì....mì raccontate come amate ? "
Beh, anche per me l' Amore è come una piantina.
Non c'è paragone migliore a mio avviso.
Intanto, come tutte le piantine è di difficilissima interpretazione.
Mentre tenti di capirci qualcosa, basta un attimo di distrazione ed una folata di vento te la porta via.
Fatichi a riacchiapparla e, metti che tu sia a Genova e debba cercare Vicolo dell' Amor Perfetto, con la tua piantina in mano non lo troverai mai.
Nel frattempo ti si è stropicciata, non riesci a ripiegarla, ti sembra un impiccio e ti chiedi che l'hai presa a fare.
Alla fine la lasci perdere e la butti nello zaino, e giri senza meta, godendoti le piazzette, l'odore del porto ed il sapore della focaccia, la luce che si insinua nei caruggi e le voci del mercato, quando d'un tratto te lo trovi davanti, il Vicoletto che cercavi e quasi non credevi più di trovare.
E non importa che la Strega parlasse di una piantina in un vaso...
E importa ancora meno che quella piantina sia servita o no. La ricerca di un Amore è fatta di tentativi, di sforzi inutili e di sorprese che ti illuminano da un secondo all'altro e saper riporre una cartina in uno zaino vale tanto e forse più che averla comprata.
Post incasinato, ma mi piace così.
martedì, 28 ottobre 2008
Casa Q è in affitto, è scassatissima ma ha un prato davanti, una vista con dei tramonti di fuoco e un gatto bianco e rosso che passa a far visita di tanto in tanto.
Su quel prato ci si mangia un panino a pranzo quando non si ha il tempo di prepararsi uno spago o semplicemente perché un panino su un prato è più buono di un piatto caldo al chiuso.
Casa Q è al pianterreno, a tre metri da quel prato che in primavera si riempie di viole e dalla stradina sterrata che ti porta proprio davanti.
Uno degli impicci più grossi dell'abitare allo stesso piano delle formiche è principalmente quello delle formiche. Certo, ne ho viste anche ad un quarto piano, ma fidatevi che in terra ce ne sono parecchie di più.
Comunque, escludendo i laboriosi imenotteri, quel mix di prato sempre umido e di polvere dello sterrato è assolutamente letale per chi ama un pavimento splendente.
Aggiungi che ai tempi il padrone di casa ha optato per un finto cotto che anche da pulito pare zozzo, e le piastrelle stringeranno un patto diabolico col "Signore degli Aloni", immune a qualsiasi detersivo e risciacquo.
Fondamentalmente non me ne è fregato mai molto, odio gli sforzi inutili, mi basta che sia pulito e a quelli che dicono:
"sul mio pavimento ci potresti mangiare."
rispondo : " ma mangiateci voi sul pavimento... zozzoni ! "
Fatto sta che la settimana scorsa incrocio una mia amica a fare spesa e la vedo comprare un bottigliozzo di Cera XYZ.
Chiedo lumi e vengo catapultato in uno spot, dove tutto luccica e sbrilluccica.
Un mondo fantastico dove anche il mio pavimento splende.
Basta una sola passata.
Senza risciacquo.
La compro.
Sabato pomeriggio mi metto a fare il casalingo, piatti arretrati, lavatrici da fare e stendere, spazza e lava e poi è il suo momento.
La verso sul pavimento come un olio essenziale e lo massaggio con un panno morbido, mentre lei si spande come dotata di vita propria, quella vita che ora sta donando a mattonelle troppo a lungo dimenticate. Le vedo rinascere sotto i miei occhi e quelle là in fondo, dove lo spazzettone morbido e turgido allo stesso tempo non è ancora arrivato, sembrano ardere dal desiderio di essere inondate dalla mia linfa vitale
(ah... meglio di un romanzo Harmony !)
Beh, ieri pranzavo rimirando il mio splendido e sbrilluccicoso pavimento che mai era stato sì bello, quando mi suona il telefono.
"Pronto ? MisterQ, sono il PadroneDiCasa. Volevo comunicarle che dovremo fare dei lavori... il figlio che si sposa... insomma... si cerchi casa che la sfrattiamo."
Metti la cera, togli la cera.
Metti la cera, vende la casa.
Metti la cera, cerchi la casa.
Sarà mica che 'sta cera porta un po' sfiga !?
martedì, 21 ottobre 2008
Lei mi dice:
" Arrivo oggi pomeriggio. Ah, ci sono anche due miei amici. Lei è molto bella e lui molto grosso."
Istintivamente penso alla volpe del Piccolo Principe, all'inutile ricerca di un mondo perfetto pieno di galline e senza cacciatori... ma questa è un'altra storia.
Siamo in quattro, qualche bicchiere di vino, un tagliere di affettati e chiacchiere di sogni, lavori ed ambizioni. La voglia di andare all'estero stuzzica un po' tutti ed ognuno mette sul tavolo quello che sa.
Tocca al Cazzaro dire la sua :
" Una tipa per cui avevo perso la testa se n'è partita col Progetto Leonardo. Tre mesi di stage in Francia. "
Stranamente snocciola dati, bandi di concorso ed insomma, sembra pure serio.
Lei è sorpresa mentre la ragazza carina chiede:
" Dai, sono alla fine dell'Uni ! Dimmi di più che è una cosa che mi tocca parecchio "
Il Cazzaro ha un moto d'orgoglio.
" Guarda, vorrei, ma da quando è partita non ho più avuto modo di toccare né lei né certi argomenti. "
Concorso
Il lettore ha 30 secondi per decidere quale sia il ruolo di MisterQ all'interno di questo post.
giovedì, 22 maggio 2008
La mia
Maestra di Vita mi guarda con lo stesso affetto con cui una veterinaria guarda un
panda.
Più mi conosce più capisce che le mie possibilità di riproduzione sono scarse.
Oddio, calma...
Intanto il
panda ce l'ha piccolo, ma proprio piccolo...
Io semplicemente non riconosco le persone.
Per darvi un'idea, la settimana scorsa passiamo davanti ad un bar ed la
M.d.V. mi fa :
" Che ne dici della barista ?! "
Io, da uomo che ne sa a pacchi rispondo :
" Carina ! ma l'altra che c'era il mese scorso era meglio. "
Vengo gelato da un lapidario :
" Imbecille, è la stessa. "
Incasso, pago gli
spriz ed esco con le orecchie bassissime.
In questo momento un panda si sente come
Rocco.
martedì, 22 aprile 2008
Latitante dal blog da parecchio, mi ritrovo una mail che mi smuove dal torpore e mi fa rimettere le mani sulla tastiera. Più che una mail, una domanda nuda e cruda, ma anche uno stimolo piacevole a parlare di queste meraviglie che nel mondo dei blogger surclassano i Bau di parecchi punti.
Sarà che i proprietari dei Bau sono troppo impegnati a portarli a pisciare e non resta loro il tempo di aprire un blog ?
Ciao, ho visto nel tuo blog foto di gatti:cosa ti piace dei mici?
Mi piace tutto.
Mi piacciono perché nelle varie razze rispecchiano un canone di bellezza assoluto.
Il Gatto, grasso, magro, con la coda o senza, gol muso gnuffo come un persiano o appuntito come un siamese, sorridente come un certosino o sornione come un soriano è e resta sempre un Gatto ad ogni latitudine.
Vai a dire ad un bimbo di disegnarti un Gatto e tu su quel pezzo di carta imbrattato lo riconoscerai per quello che è: un Gatto.
Così come il sole, la casetta e l'albero... non si scappa.
Chiedi di disegnare un cane e a seconda che sia un alano o un bassotto potrai confonderti con un vitello o una pantegana.
No, non ci siamo proprio.
Momentaneamente sono single (Donne, venite ! Acciughe fresche !!!), in affitto in un bilocale e con poco tempo da dedicare ad un animale.
Quando stavo con la Psi era una lotta per chi doveva preparare la colazione...
vi immaginate la voglia di alzarmi a far pisciare un cane tre volte al giorno ?
Eppure un Gatto potrei azzardarmi a tenerlo.
Parliamo di carattere, affinità ed indole ?
Sicuramente chi ama i gatti non ha bisogno che glielo spieghi.
Chi non li ama non capirebbe.
Il Gatto mi è simile.
Stop.
Lasci un cassetto aperto ?
Il gatto ci va !
Una scatola da scarpe ?
Lo troverai dentro !
Un letto matrimoniale ?
Lo occuperà tutto costringendoti a dormire su uno strapuntino.
Il bidet ?
Mai trovato posto più comodo !
Qualsiasi luogo sarà esplorato ed abitato da un micio; magari per poco, ma lo farà suo.
E pur di entrarvi ed accoccolarvisi, assumerà le forme più strane, magari con pose buffe, ma comunque con un'eleganza tutta sua.
Camilleri ha scritto "La forma dell'acqua" pensando alla sua capacità di adattarsi a qualsiasi forma e contenitore.
Più o meno come un Gatto.
Ecco, un Gatto per me è come l'acqua.
Indispensabile.
mercoledì, 02 aprile 2008
La conosco ad una festa di qualche mese fa, forse una laurea o un compleanno, e nessuno sa dirmi nulla di lei. Salta all'occhio per una bellezza fuori dal comune, mora, riccia ed occhi azzurrissimi. E' alta, inquieta come un animale in gabbia e fuma senza ritegno così, rischiando un attacco di asma, mi avvicino a quella nuvola di fumo e capelli.
Sono sprezzante del pericolo, soprattutto in certi frangenti.
Si parla, ma è distratta, sfuggente e ci si saluta con un "ciao, ci si rivede..." che vuol dire tutto e niente.
Principalmente niente.
La seconda volta ci si incrocia per strada, le solite fatiche a riconoscersi, a ricordarsi i nomi e l'invito per un caffè al volo:
" Mi spiace, ma ho da fare, sono in ritardo... "
Beh, se una è in ritardo è in ritardo.
La terza volta sta uscendo dalla farmacia e mi anticipa:
" Ciao, sono di frettissima che son troppo raffreddata e poi non vorrei attaccarti l'influenza... "
Vorrei replicare che con lei mi scambierei volentieri ogni genere di germi, ma è già sparita all'orizzonte.
Si insinuano dubbi in me...
La quarta volta si ripete il copione della seconda:
" Mi spiace, ma oggi sono impegnatissima e poi ho delle scadenze ravvicinate e per un po' sarò impegnatissima. "
Appena mi volta le spalle mi specchio in una vetrina.
Faccio la mia porca figura.
Come i colombi dormono con la testa sotto un'ala, io mi ficco la testa sotto un'ascella.
Non svengo ed igienicamente mi approvo.
Restano i dubbi.
Ieri aspettavo un'amica in Stazione, tutto preso dalle mie cose quando sul binario arriva una bionda bella da togliere il fiato. Ma mica bella normale...
Bella che la più bella che ho sognato, al confronto era Rosi Bindi.
Va là che mi devo aggiornare anche sui sogni !
Arriva il treno, recupero la mia amica e dallo scompartimento vicino scende anche la ricciolona.
Abbandono l'amica come se fosse un bidone di rifiuti tossici e faccio due passi verso la mora.
Non faccio più di due passi e mi blocco, pietrificato come un gargoyle sul cornicione di una chiesa.
Beh, voi avrete già capito, eh !?
Oggi ho telefonato alla mia "Maestra di vita", le ho raccontato l'accaduto e lei, come fosse la cosa più naturale del mondo mi dice:
" Scusa Q, ma quando tu conosci una ragazza, non chiedi mai se è lesbica !? "
" Hai ragione, sono uno sbadato ! "
venerdì, 14 marzo 2008
Sono a bere una birra con delle amiche, dalla Panterona tipo "te 'nziccu e te strazzu" alla Romanticona Comunque, passando dall'Alcolista Allegra che ad un mio tavolo non può mai mancare.
Per la cronaca "te 'nziccu e te strazzu" in Salentino vuol dire "ti acchiappo e ti riduco a brandelli" e a buon intenditor poche parole...
La RomanticaSempre, che sa qualcosa più di noi comuni mortali, si rivolge alla Panterona e, sbattendo gli occhioni, chiede :
" E allora l'hai rivisto !?"
La Panterona non si fa troppi problemi :
" Si, non ci vedevamo da mesi, siamo rimasti amici... "
RomanticaSempre incalza :
" Ma se vi ho visti che vi baciavate !!! "
Uno dei grossi limiti della legge antifumo nei locali è che non esistono più dei posacenere da ficcare in bocca a chi non si fa i cazzi propri...
è per questo che non riusciamo a fermare la Romanticona che esplode cinguettando :
" Scommetto che avete dormito assieme !!! Oh, eravate bellissimi ed io AMOOOO TROOOPPPOOO questi ritorni di fiamma !!! "
La Panterona, con la flemma che si addice ad una vera panterona :
" Cara, mi dispiace TAAANTOOO deluderti, ma più che un ritorno di fiamma è stato un ritorno di fava. "
giovedì, 21 febbraio 2008
Il web è piccolo, minuscolo e sovraffollato.
Ma mi piace.
Ed io sono un pigro cronico... che ci ha messo un anno a cambiare template e che su 18 link, ne ha 12 di gente che non scrive da una vita.
Eppure stanno lì, in bella vista, perché sono persone che mi hanno dato qualcosa.
Con qualcuna di loro ci ho pure bevuto una birra, con altre mi sono scritto parecchio e mi sono messo a nudo, o almeno in maglietta della salute... tutti sono importanti.
E poi ci sono quelle persone che non ci sono nei link, ed a loro è dedicato questo post.
Ci sono persone che non linko per pigrizia, come Marco e Maurizio, miei mentori in cucina ed un po' nella vita...
Laura "la Vet", che ha sempre una parola buona ed un pensiero gentile...
MariaL e la C, che cambiano blog, per scelta propria o altrui, ma restano sempre nel mio cuore per la musica, il cuore e quel non so che, che nessun gigabyte di computer potrà mai spiegare tanto bene quanto una pinta di Guinness.
Ma ho iniziato scrivendo che il web è piccolo, e devo anche aggiungere che Noi siamo egoisti.
Piccoli schiavi telematici legati ad un nick, e spesso da questo riconoscibili.
E allora mi ritrovo bloggers sulle foto di Flickr, come sui libri di Anobii, che pian piano mi aggiungono, ricreando ed espandendo la stessa identica rete di contatti che ho iniziato su Splinder.
Non solo il nick, ma una sintonia di gusti, passioni e letture ci accomuna e quando lo scopro un po' mi turba ed tanto mi piace.
Un paio di sere fa, girando su Anobii, scopro che Lei ha visitato il mio profilo (così come Marco e Lara)
Lei è in assoluto (non, assolutamente) bella, sveglia, intelligente e follemente innamorata del Bosca
Credevo fosse così persa da avermi dimenticato, ma forse scrivevo solo cazzate... chissà !
Da un lato ero felice che fosse così presa da dimenticarsi di me, dall'altro un po' mi mancava, perché è una di quelle persone di cui potrei fidarmi senza pensarci un solo secondo.
Grande Carnazza e mitico Bosca !
Ed il web è piccolo... ed è la terza volta che lo scrivo.
E queste ultime righe vanno a chi mi conosce nella vita reale e, per un loro caso, o per una mia imbeccata, capiteranno su queste pagine.
Pagine che sono una camera di decompressione, romanzate, esagerate ed istrioniche, ma scritte assolutamente col sorriso sulle labbra.
Chi ci è capitato per caso e mi riconosce, non mi giudichi, né mi commenti, ché non è affar suo.
Chi ci è capitato per mio volere, che possa scoprire un lato nascosto e giocoso di me, senza mai dimenticare la vera luce del mio sguardo.
Ciao P.
lunedì, 14 gennaio 2008
Calma, calma !
Consideratelo come "Documenti di Repertorio", come uno di quei TG in bianco e nero che mandano in onda alle tre di mattina.
Insomma, roba vecchia, ché qua si tromba poco e all'Amore lo si fa ancora meno.
Siam lì nel letto, lenzuola per aria, vestiti sparsi, ancora sudati e potrei quasi dire felici.
Il sole è già alto e ci illumina mentre ci si abbraccia, ci si fa due coccole e soprattutto si spera che sia l'altro a dire:
" Preparo io il caffè ! "
Io mi volto un po' su un fianco ed adotto la tattica del morto, sperando in una dose extra di carezze e grattini.
La sento avvicinarsi, il suo respiro sul mio collo.
D'un tratto esclama curiosa e soddisfatta :
" Ehi, ma cos'è questa cosa qua !? "
Continuo la pantomima del morto e lei mi stuzzica :
" Uh ! ma è di nuovo grossissimo ! "
C'è aria di bis... la colazione può aspettare !
Lei si lascia andare e dichiara :
" Q, non ti alzi da qua se non lo prendo tutto... "
Ho un sussulto ma lei mi sussurra :
" Fermo, non ti muovere. Lascia fare tutto a me... "
Richiudo gli occhi e mi rilasso completamente.
D'un tratto una fitta lancinante ed io riapro gli occhi ululando per il dolore.
Qualcuno mi ha tirato una pugnalata alla schiena.
Mi volto e la vedo con un sorriso inquietante mentre si guarda l'unghia del pollice.
Lei ha vinto ed io ho scoperto la differenza tra un pompino ed un punto nero.
Omne animal post coitum triste, praeter gallum qui cantat.
mercoledì, 19 dicembre 2007
Entro al bar e vedo un ragazzo accordare la chitarra. Fuori fa un freddo cane, ma bastano un paio di note per ricordarmi che stasera si suona De Andrè per chitarra e fisarmonica, e mi lascio avvolgere da una vampata di pura e semplice felicità.
E' l'ora dell' AperitivoLungo, che sai quando inizia, ma che difficilmente ti farà tornare in tempo per cena. La gente arriva alla spicciolata, iniziano a formarsi i primi gruppetti e mi spiace dovermi dividere tra canzoni ed amici, ché la Musica esige rispetto.
Un paio di brindisi, i primi auguri di Natale ed ecco arrivare la Cicci.
Anche lei si prodiga in un paio di saluti, si guarda attorno e mi vede.
Mi punta, attraversa la sala e mi abbraccia dicendo :
" Mitico Q ! Lo sapevo, lo sapevo troppo !!! "
La guardo basito e lei continua :
" Su, che si vede lontano un km, non far finta di nulla ! "
Continuo a guardarla come una scimmia di fronte ad un'incudine :
" Dai, sei troppo figo stasera ! Barba fatta, capello ok... la porti a cena o hai già organizzato a casa ? "
Non ci vedo più ed educatamente sbotto :
" Soggetto, verbo e complemento oggetto, please ! "
" Dai Q, Lei ! L'ho incontrata oggi ! Vuoi forse farmi credere che è tornata in città e non ti ha avvertito ? "
Assumo l'espressione di una scimmia sotto un'incudine.
Grossa.
L'incudine.
" Ma allora non lo sapevi ? "
" No "
" Forse era meglio se stavo zitta ? "
" Si "
" Devo sparire, vero ? "
" Prima pagami una birra... "
Amore che vieni, da me fuggirai...
Poi alla fine ci siam visti e... mica posso dirvi tutto !
venerdì, 09 novembre 2007
Sono in piscina ed ho rotto il fiato.
Il culo di una corsia libera e non sto a pensarci due volte.
Inizio e conto le vasche, le prime cinque, poi sono dieci, venti finchè perdo il conto.
Saranno trentadue o trentatrè ? Però non perdo il ritmo e poi smetto di pensarci, mi concentro sul gesto, bracciata dopo bracciata, la fatica scompare e mi fondo con l'elemento.
Ora ci sono solo io, respiro tranquillo, le bolle coprono la musichetta dell'aquagym, tutto si fa più ovattato e non mi accorgo del tempo che passa.
Quando smetto è forse più di un'ora che nuoto senza sosta e vorrei gridare dalla gioia.
Mi sento come il numero dieci che scarta mezza difesa avversaria e mica si fa il problema di contare se i difensori sono tre o quattro... E quando calcia in rete non ha bisogno di guardare la palla, perché sa già dove andrà.
Spalle alla porta grida ed esulta, sa che in quel frangente ha dato il 110% di se stesso e nulla può negargli quel gol.
Io sono in quella piscina, vivo la stessa felicità, magari senza applausi, ma ho superato i miei limiti.
Ecco, sono palle.
Non vado in piscina da una vita, e questo maledetto 110% di soddisfazione, di traguardo, di felicità, di puro ego, non lo provo da un pezzo.
E cazzo, mi manca.
E nella maniera più stupida del mondo, l'ho cercato in un'altra persona.
Libera, determinata, e meravigliosamente egoista.
Si, proprio quella del post qua sotto, dove mi son meritato la palma di Romanticone dell'Anno.
In questi giorni probabilmente ci si vedrà, lei mi dirà che è meglio non vedersi perchè non può darmi quello che vorrei.
A me toccherà tapparle la bocca, magari con un ultimo bacio, dirle che ci ero arrivato da solo, pensando a me e non a lei.
E' ora di cambiare qualcosa, di scrollarsi di dosso un po' di cose e mi vien quasi la tentazione di farle conoscere queste quattro pagine.
lunedì, 29 ottobre 2007
Prendi due perfetti sconosciuti, due che a detta di tutti non vedresti insieme neanche con l'
Attak e scopri che in quella piazzetta, con quella fontana, ci scappa un bacio da film.
E mettici pure lei, che dopo qualche giorno ti dice :
" Meglio che mi dimentichi.
Tra poco vivrò in un'altra città.
Non voglio legami. "
Schietta, Spietata, Stronza e Sincera.
Un tripudio di
S ed io che sono solo un
Q, posso reagire solo da para
Q...
" Hai ragione S. Ma dimmi una cosa. Con me stai bene ? "
" Si "
E' metà settembre.
A presto, Addio, Ciao, Chissà...
E' metà ottobre.
" Ciao sono Q. Tra un paio di giorni sono a Bologna. Che ne dici di una birra ? "
" OK, troviamoci all'Iper, che dopo lavoro vado a far spesa."
Arrivo a destinazione ed ovviamente nel centro commerciale il telefonino non prende. Sgrano un rosario di
Santi & Madonne da riempire un paio di calendari e nel frattempo cammino lungo il corridoio, l'occhio rivolto alle casse per poi perdersi lungo gli scaffali.
Niente.
Una, due, cinque volte finchè mi sento addosso gli occhi di un addetto alla sicurezza. Capisco che devo fermarmi perchè gli suona il telefonino e la sua suoneria è la colonna sonora di
"Per un pugno di dollari".
Rallento ulteriormente il passo e penso a come salvarmi la vita dal
ClintIsvud dei poveri quando la vedo all'ortofrutta.
Incurante del rischio e con estremo sprezzo del pericolo, mi lancio nell'ennesima corsa nel corridoio, conferma che negli
Iper, di qualsiasi catena siano, la frutta è in fondo.
Ho il cuore in gola, ma lei è di spalle e posso riprendere fiato.
Mi avvicino, si volta e
" Mi hai fatto venire un mezzo infar... "
La frase resta a mezz'aria, interrotta da un bacio di quelli che non sai quanto è durato.
Uno di quei baci perfetti, con le mani che scivolano dai fianchi per cercare le mani dell'altro, le dita che si intrecciano, ora palmo contro palmo, ora una sull'altra; e le labbra che sanno quando staccarsi per riprendere fiato, con gli occhi che si aprono in sincrono, lucidi.
Tutt'intorno silenzio.
Roba che se
Doisneau era lì a far spesa, mi ritrovavate sulle cartoline degli innamorati per i prossimi cinquant'anni.
Vola una notte e vola una mattina. Tempo di saluti.
" Quando ti rivedo ? "
" Sempre domande difficili, Q ? "
A presto, Addio, Ciao, Chissà...
P.S.: Un caffè in premio a chi trova la citazione nascosta...
domenica, 26 agosto 2007
" NO ! Q, sei troppo sfigato e non dovresti esserlo. "
Toh, prendi e porta a casa.
Chi ha parlato è la mia Maestra di Vita, che da pochi mesi, a suon di caffè ed aperitivi, tenta di raddrizzare la mia spina dorsale amorosa.
L'argomento le sta a cuore, peccato per i suoi metodi da "Ufficiale e Gentiluomo", dove lei interpreta benissimo il sergente, mentre io... beh, Richard Gere è ancora lontano !
Maestra di Vita : " Q, conosci una, descriviti... "
Sindrome da Interrogazione di Fisica.
Farfuglio frasi sconnesse.
(In Fisica ero forte).
M. di Vita : " Parlale dei tuoi problemi, tutti ne abbiamo ! "
Qua ritrovo la favella, parto deciso e SBAM !
Manata sul tavolo e lei mi perfora un timpano :
" Tu non hai nessun cazzo di problema Q !!! Tu sei perfetto. Ti pare che io, donna che in quanto tale ho già mille casini, e magari sono in piena S.P.M. devo stare ad ascoltare uno che mi racconta i suoi problemi !? "
Pure la domanda trabocchetto !
Mi riprendo un po' e lei incalza:
" Ripeti con me. Sono il Q e non ho nessun cazzo di problema "
Alla faccia degli Alcoolisti Anonimi !
Sembra essersi calmata, ma incalza.
" Ed ora passiamo alla donna. "
Sindrome da Interrogazione di Matematica.
Scena muta.
" Q, lavoriamo di fantasia... la conosci e tu le piaci. E lei piace a te. Quando lei ti parla dei suoi problemi, tu che fai ? "
" Se mi piace, se ne parla e se si possono risolvere, io... "
SBAM !
Una seconda manata sul tavolo sgretola il piano di formica e tutto il mio romanticismo.
Il sergente mi squadra e sbraita :
" Tu sei perfetto, non hai problemi e su tre miliardi di donne vai a perdere tempo con una coi problemi !? Tu la mandi a cagare all'istante ! "
Sindrome da Interrogazione di Chimica.
Fingo uno svenimento.
E incomincio a vedere l'omosessualità con occhi diversi.
mercoledì, 04 luglio 2007
Anche 'sta volta è un sacco che non scrivo e non so da che parte cominciare.
Vuotiamo il sacco e raccontiamo subito che la storia di
un paio di post fa è naufragata in quattro e quattr'otto.
Un fuoco di paglia, molto luminoso e crepitante ma che non ha scaldato il cuore.
Lei non si è di certo bruciata, io mi sono lamentato un po', ma niente cicatrici, un cerotto e via.
Potrei dirne male, con tutte le ragioni ed i torti di chi in
amore dà senza ricevere abbastanza, ma non sarebbe comunque giusto.
Rimane il ricordo di due occhi vivi e di questo non posso che essere felice.
Come dice qualcuna...
è tutta vita !
Basterebbe questo a garantirmi una manciata di commenti, a far sapere che son vivo e vegeto, ma c'è una cosa che mi rode.
Mi ritrovo a parlare con una e mi salta fuori con la storia del corteggiatore
"col macchinone".
Si affretta a dire che
"il macchinone" lei mica lo guarda, ma insomma... sta cosa qua mi convince poco e mi piace ancora meno.
Fatto sta che mi vengono i dubbi.
E se facessi più lo sborone ?
Poi, penso che abito in una cittadina cinta da mura, tutta
ZTL, che le mie poche donne mi hanno conosciuto a piedi, una mi ha caricato in autostop una volta che avevo la macchina dal meccanico e di autobus neanche a parlarne...
E ringrazio i miei, che mi hanno cresciuto dicendo che se si ha
100, conviene mostrare
50, ed è pure troppo...
Mi piace pensare che mi si apprezza per quel che sono, magari per un dolce, che non ho comprato nessuna e che chi mi ha voluto ha saputo vedere un po' meglio di altre, con la curiosità di scoprirmi poco a poco.
Penso all'ultima
ragazza baciata e sorrido...
ma questo è un altro post !
mercoledì, 16 maggio 2007
3 libri agli sgoccioli
2 caffè per alzarmi
1 bolletta da pagare
2 cene da organizzare
1 lavatrice da stendere
3 caffè per sopravvivere
1 lettera da imbucare
1 Donna da conquistare
Ecco, queste sono le cose che devo fare, e non precisamente nell'ordine elencato, anzi.
Dopo più di cinque anni ritrovo qualcuna che mi fa girare la testa, che mi fa guardare il cellulare sperando che squilli e non con la voglia di lanciarlo nel fiume sotto casa.
Una che mi fa scrivere una lettera, di quelle di carta, stilografica e calligrafia curata.
Una che la abbraccio e mi abbraccia, la guardo e mi guarda.
Che se la stringo forte, mi stringe anche lei.
E sorride.
Qualcuno potrà dire:
" Beh, MisterQ, ormai è fatta ! "
Invece no.
L'ho incuriosita, roba da nulla rispetto a conquistarla.
Per ora sono una specie di biscotto al cioccolato, buono finchè vuoi, ma di cui puoi tranquillamente fare a meno.
Conquistarla vuol dire...
beh, continuate voi !