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venerdì, 22 maggio 2009
In fondo dovevo aspettarmelo.
Si, perchè se i tipi strani li trovo in Posta o al Bar, come minimo qualche pazzo sciroccato lo dovevo trovare pure lì.
Dove ?
Vince un orsacchiotto chi indovina !
Beh, sono in un posto dove dei tipi in calzamaglia si divertono a portare a spasso per il paese una rana su un carretto... senza averla leccata prima !
A parte il fatto di cercare con lo sguardo il BianConiglio a cui chiedere spiegazioni, va tutto bene; musica e compagnia sono ottime ed il tempo vola veloce.
Tra una birra e l'altra mi presentano una tipa carina, rossa che la si poteva scambiare per un'irlandese. Il fascino esotico viene smorzato da un marcatissimo accento piemontese, ma ho già detto più volte che non è un mondo perfetto.
Mi parla, mi guarda fissa e ad un certo punto mi dice :
" Cavoli, ma che denti bianchi che hai ! "
Per un secondo mi immagino di essere lo Stregatto, poi realizzo di aver appena finito delle pappardelle al cinghiale ed allora penso alla presa per culo e mi immagino di avere chissà che tra i denti. In un istante serro le labbra a culo di gallina, opero una rapida passata di lingua e no, nulla.
Mistero.
La tipa continua imperterrita :
" Cavoli, e che canini ! "
Deve esserci stato un cambio di storia, non sono più nel Paese delle Meraviglie, ma mi ritrovo nella casa della Nonna di Cappuccetto Rosso.
Sto quasi per rispondere :
" Per morderti meglio ! "
quando la tipa riprende l'iniziativa e :
" Sai, ti farei passare dei brutti momenti... "
Sono abbastanza basito da questo approccio particolare e a fatica tento di immaginarmi la finta irlandese con la frusta, quando lei ci mette il carico :
" Ma mai quanto il mio ragazzo ! "
A quel punto, fortunatamente mi sento dire :
" Sai, facciamo un Gioco di Ruolo dal vivo sui Vampiri ! Lui fa l'Inquisitore ed io mi sono calata nella parte della Cacciatrice... "
Riprendo il mio aplomb, evito facili battute su quello che poteva essersi calata la tipa e vado al bancone ad ordinare un paio di birre.
Una per me ed una per il Bianconiglio.
lunedì, 22 dicembre 2008
Titolone un po' pomposo, ma quando non si scrive da più di un mese, bisogna titillare l'autostima.
O no ?
Anche perché so che un po' sentivate la mia mancanza.
Una latitanza forzata dovuta alla ricerca disperata di una casa e se ora Vi scrivo dalla nuova Q-House, sfruttando il wi-fi del notaio qua sotto, trovare questi benedetti metriquadri è stata un'impresa.
Tipo quel giorno che...
" Buongiorno, sono Q e la chiamavo per quel bilocale... "
" Piacere, sono Monica. Se hai tempo lo vediamo subito. "
" Ok, dove ci troviamo ?"
" Davanti ai bidoni dell'immondizia dell'ospedale. "
e già da quello avrei dovuto capire...
trovo la tipa di fronte ad un cassonetto, con un trucco intonato alla campana del vetro e mi presento come mi ha insegnato MammaQ:
" Piacere, Q "
vengo squadrato per una manciata di secondi ed accolto da un :
" Di che segno sei ? "
Indeciso se darmi alla fuga, rischio e rispondo:
" Ariete. "
" Ah... gli arieti. Ho sofferto 10 anni per un ariete. "
Di fronte al miraggio di una casa non perdo la mia proverbiale faccia da Q e ribatto:
" Ma se può servire, son nato settimino ! "
La tipa sorride e mi dice:
" Ma no, non ha importanza... mica parlavo di questa vita ! "
Basta, voglio scappare !
" Parlavo della vita in cui io ero una contadina che si è suicidata per amore. Ma sono ormai un paio di secoli fa ! "
Più fuori di una bandiera della Pace, la tipa continua :
" Sai, una mia amica vede le aure delle persone. Io son già vissuta due volte. Vuoi sapere cosa ho fatto nella mia seconda vita !? "
" Ma certo ! (tanto ho capito che da te, la casa non la affitterò mai !) "
" Beh, ero un ribelle indipendentista scozzese "
non mi trattengo e mi lascio sfuggire un:
" Mai nessuno che abbia fatto l'impiegato alle Poste ? "
la tipa mi guarda malissimo e risponde :
" Ah, ma io ero un soldato semplice ! "
Allora OK !
Arriviamo alla casa e la sciroccata mi prende per mano.
Che voglia sentirmi l'Aura ?
" Senti Q, la casa ha un piccolo difetto. "
" Beh, se è roba tipo dare il bianco, son cose normali. "
" Non proprio... c'è il vicino che bisogna saperlo prendere. "
scuoto la testa come un pupazzo e attendo una spiegazione.
" Vedi Q, è un signore che proprio normale non è... "
" e... "
" può darsi che ti voglia picchiare. "
La guardo e lei capisce :
" Proprio non ti interessa !? "
" Mi spiace Monica, ma penso che cercherò altrove. "
Ci salutiamo, lei se ne va e poi con un guizzo si volta e mi chiede :
" E conoscere la tua aura, non ti piacerebbe ? "
" Meglio di no. Non vorrei scoprirmi un serial killer di agenti immobiliari. "
martedì, 11 novembre 2008
Un giovedì sera come tanti, gente in piazza, nuove conoscenze e presentazioni di rito.
Conosco i miei limiti e quando Daniela si presenta, metto le mani avanti:
" Piacere, Q. Spero che in futuro mi perdonerai, ma non sono per nulla fisionomista e la prossima volta non ti riconoscerò. E' così, sono un caso umano. "
Tale Daniela prende a cuore il caso umano e iniziamo un siparietto:
" Vedi Q, succede perché quando ti presenti, ti focalizzi sul tuo nome e presti poca attenzione a quello degli altri. Sai, lo facciamo tutti. "
Perplesso domando :
" E a questo punto mi proporrai una soluzione, vero !? "
" Sì. Non pensare assolutamente a te stesso e ripresentiamoci. "
Accetto l'esperimento conscio dei rischi che sto per correre, visto che ho all'attivo qualche grappa e chiedermi di dimenticare pure il mio nome, vuol dire portarmi ad avere l'elettroencefalogramma di un sottaceto.
Anniento la mia personalità e ripeto per tre volte:
" E' un piacere conoscerti, Daniela. "
Lei, ottimista come poche, al momento dei saluti mi fa :
" Visto !? Son sicura che la prossima volta ti ricorderai di me ! "
ecco, smettetela di sghignazzare...
Tre giorni dopo.
Domenica sera, concertino al pub, la Lumix nella tasca dell'eskimo, la voglia di fare un mare di foto e d'un tratto mi scopro paparazzato !
Una ragazza, Lumix anche lei, mi sta scattando foto e la lascio fare, poi tiro fuori la mia e scherzando la sfido a un duello all'ultimo scatto.
Si fanno due risate, seduti sugli scalini ci si scambia le macchine, sensibilità, ISO, guarda questa foto, il bianco e nero si, il seppia no, e dopo dieci minuti mi accorgo di essere un perfetto maleducato e le dico :
" Comunque scusami, mi chiamo Q ! "
Lei mi guarda sconsolata e mi fa :
" Ma allora non scherzavi... io sono Daniela. "
Alla fine forse ho trovato il modo per riconoscerla !
Stasera io porto una torta e lei prepara una parmigiana.
So che devo salutare la ragazza con la teglia.
Post dedicato a QuieteBlu...
che fenomeni che siamo !
domenica, 02 novembre 2008
Una Strega sentimentale scrive sul suo blog:
" Per me l'amore per un uomo è come una pìantìna...
...E voì....mì raccontate come amate ? "
Beh, anche per me l' Amore è come una piantina.
Non c'è paragone migliore a mio avviso.
Intanto, come tutte le piantine è di difficilissima interpretazione.
Mentre tenti di capirci qualcosa, basta un attimo di distrazione ed una folata di vento te la porta via.
Fatichi a riacchiapparla e, metti che tu sia a Genova e debba cercare Vicolo dell' Amor Perfetto, con la tua piantina in mano non lo troverai mai.
Nel frattempo ti si è stropicciata, non riesci a ripiegarla, ti sembra un impiccio e ti chiedi che l'hai presa a fare.
Alla fine la lasci perdere e la butti nello zaino, e giri senza meta, godendoti le piazzette, l'odore del porto ed il sapore della focaccia, la luce che si insinua nei caruggi e le voci del mercato, quando d'un tratto te lo trovi davanti, il Vicoletto che cercavi e quasi non credevi più di trovare.
E non importa che la Strega parlasse di una piantina in un vaso...
E importa ancora meno che quella piantina sia servita o no. La ricerca di un Amore è fatta di tentativi, di sforzi inutili e di sorprese che ti illuminano da un secondo all'altro e saper riporre una cartina in uno zaino vale tanto e forse più che averla comprata.
Post incasinato, ma mi piace così.
martedì, 28 ottobre 2008
Casa Q è in affitto, è scassatissima ma ha un prato davanti, una vista con dei tramonti di fuoco e un gatto bianco e rosso che passa a far visita di tanto in tanto.
Su quel prato ci si mangia un panino a pranzo quando non si ha il tempo di prepararsi uno spago o semplicemente perché un panino su un prato è più buono di un piatto caldo al chiuso.
Casa Q è al pianterreno, a tre metri da quel prato che in primavera si riempie di viole e dalla stradina sterrata che ti porta proprio davanti.
Uno degli impicci più grossi dell'abitare allo stesso piano delle formiche è principalmente quello delle formiche. Certo, ne ho viste anche ad un quarto piano, ma fidatevi che in terra ce ne sono parecchie di più.
Comunque, escludendo i laboriosi imenotteri, quel mix di prato sempre umido e di polvere dello sterrato è assolutamente letale per chi ama un pavimento splendente.
Aggiungi che ai tempi il padrone di casa ha optato per un finto cotto che anche da pulito pare zozzo, e le piastrelle stringeranno un patto diabolico col "Signore degli Aloni", immune a qualsiasi detersivo e risciacquo.
Fondamentalmente non me ne è fregato mai molto, odio gli sforzi inutili, mi basta che sia pulito e a quelli che dicono:
"sul mio pavimento ci potresti mangiare."
rispondo : " ma mangiateci voi sul pavimento... zozzoni ! "
Fatto sta che la settimana scorsa incrocio una mia amica a fare spesa e la vedo comprare un bottigliozzo di Cera XYZ.
Chiedo lumi e vengo catapultato in uno spot, dove tutto luccica e sbrilluccica.
Un mondo fantastico dove anche il mio pavimento splende.
Basta una sola passata.
Senza risciacquo.
La compro.
Sabato pomeriggio mi metto a fare il casalingo, piatti arretrati, lavatrici da fare e stendere, spazza e lava e poi è il suo momento.
La verso sul pavimento come un olio essenziale e lo massaggio con un panno morbido, mentre lei si spande come dotata di vita propria, quella vita che ora sta donando a mattonelle troppo a lungo dimenticate. Le vedo rinascere sotto i miei occhi e quelle là in fondo, dove lo spazzettone morbido e turgido allo stesso tempo non è ancora arrivato, sembrano ardere dal desiderio di essere inondate dalla mia linfa vitale
(ah... meglio di un romanzo Harmony !)
Beh, ieri pranzavo rimirando il mio splendido e sbrilluccicoso pavimento che mai era stato sì bello, quando mi suona il telefono.
"Pronto ? MisterQ, sono il PadroneDiCasa. Volevo comunicarle che dovremo fare dei lavori... il figlio che si sposa... insomma... si cerchi casa che la sfrattiamo."
Metti la cera, togli la cera.
Metti la cera, vende la casa.
Metti la cera, cerchi la casa.
Sarà mica che 'sta cera porta un po' sfiga !?
martedì, 21 ottobre 2008
Lei mi dice:
" Arrivo oggi pomeriggio. Ah, ci sono anche due miei amici. Lei è molto bella e lui molto grosso."
Istintivamente penso alla volpe del Piccolo Principe, all'inutile ricerca di un mondo perfetto pieno di galline e senza cacciatori... ma questa è un'altra storia.
Siamo in quattro, qualche bicchiere di vino, un tagliere di affettati e chiacchiere di sogni, lavori ed ambizioni. La voglia di andare all'estero stuzzica un po' tutti ed ognuno mette sul tavolo quello che sa.
Tocca al Cazzaro dire la sua :
" Una tipa per cui avevo perso la testa se n'è partita col Progetto Leonardo. Tre mesi di stage in Francia. "
Stranamente snocciola dati, bandi di concorso ed insomma, sembra pure serio.
Lei è sorpresa mentre la ragazza carina chiede:
" Dai, sono alla fine dell'Uni ! Dimmi di più che è una cosa che mi tocca parecchio "
Il Cazzaro ha un moto d'orgoglio.
" Guarda, vorrei, ma da quando è partita non ho più avuto modo di toccare né lei né certi argomenti. "
Concorso
Il lettore ha 30 secondi per decidere quale sia il ruolo di MisterQ all'interno di questo post.
mercoledì, 17 settembre 2008
Ditemi voi se non mi devo incazzare come una bestia !
Son dei mesi che rimugino sul post del pollo, che è uno di quei rarissimi post personali dove mi metto un po' a nudo, parlo di quello che mi passa per la testa ed il cuore... insomma, mi sputtano un po' e mi piace pure.
Fatto sta che la storia del pollo è qua di fronte a me, su un blocco di appunti e scritto a stilografica in pausa pranzo.
E non ve la racconto.
Perché ?
Perché stasera apro la posta e mi trovo una mail del Signor Splinder.
Chi mi legge da un po' sa che tra le mie conoscenze ci sono le FarmaDonne che, con il loro stuolo di vecchine traballanti e rappresentanti aitanti, rappresentano il farmamond...
Signor Splinder : " Fermati Q ! "
Q : " rappresentano il farmamon... "
S.S. : "Non lo dire !"
Q : " il farmam... "
S.S. : " Anatema sul Q e sulla sua progenie ! "
Q : " Cazzo, una progenie ? Allora si tromba ? "
S.S. : " Adottati, Q... adottati... "
Insomma, mi leggo sta mail e non so se ridere o piangere.
Dite voi:
Gentile MisterQ,
ti chiediamo di rimuovere, entro 24 ore, dal tuo blog il tag (e la
parola dentro i post) "Farma(fate una bella pausa)Mondo", dal momento che i propietari (sic !) dei diritti sul nome ne ha reclamato la paternità, il marchio Farma(rifate una bella pausa)Mondo è registrato e protetto internazionalmente in tutti i paesi.
Un saluto e grazie per la collaborazione :)
La Redazione
Intanto stendiamo un velo pietoso su una "Redazione" che mi scrive PropRietari senza una R e sul plurale che diventa un singolare... sarà un errore di stompa !
Sarebbero bastate due righe direttamente sul blog e non ci sarebbe stato il minimo problema.
"Buongiorno Q, sono il signor Farma(conta fino a tre)mondo, ti spiacerebbe..."
Ed invece questi signori, con un'arroganza che merita solo compassione non trovano di meglio che prendersi la briga di avvertire il loro ufficio legale e di far contattare la redazione di Splinder.
Probabilmente mi vedono come una minaccia al loro buon nome, o forse non sanno dove sta di casa l'educazione.
Forse un pessimo mix di entrambe le cose.
I poverini reclamano la paternità e non sia mai che io mi appropri del loro splendido pargoletto.
Da oggi il Tag "farma(sono in apnea)mondo" diventerà un semplicissimo "farmastorie", con buona pace di chi vede in me un potenziale usurpatore di titoli e copyright.
Ah, a proposito di copyright...
Dopo aver spulciato per bene non solo Google, ma anche l'appendice dei neologismi della Treccani, sarei lieto di salutare questi zelanti signori con una parola tutta mia che probabilmente registrerò.
A voi un sentito e cortese Farmaffanculo
mercoledì, 20 agosto 2008
Amica : " Q, ci sei per una birra ? "
Q : " Vorrei, ma son bloccato a casa. "
Amica : " Ma dai, mi spiace, che succede ? "
Q : " Ho fatto la cazzata... la peperonata ! "
Amica : " Magari con la salsiccia, eh !? "
Q : " Infatti... "
Amica : " E adesso non riesci più a muoverti, eh !? "
Q : " Si, ma non infierire, please ! "
Amica : " Quanta ? "
Q : " Due chili almeno ! "
Amica : " Cazzo, ma fai schifo ! "
Q : " Carenza di affetto... "
Amica : " Non ci volevano i dolci ? "
Q : " Detesto le cose scontate. "
Amica : " Ti sei preso un Alka-Seltzer almeno ? "
Q : " Ma no... giusto un po' di Lasonil. "
Amica : " Lasonil ? Ma sei idiota ? "
Q : " Ma no... Ho aperto il freezer e mi è caduta sulla caviglia ! "
Risatine in sottofondo...
E poi vi sembro uno che si fa intimorire da un paio di chili di puvrunà ?
E' che quella stronza ha giocato sporco.
Ecco.
mercoledì, 16 luglio 2008
Come un novello
Peppiniello di Capua che abbracia i fratelloni
Abbagnale, ancora incredulo per l'impresa titanica, posso gridare un liberatorio :
" Aggiamo Vinciuto !!! "
Ecco, per chi se l'è persa, la mitica foto !
MisterQ ed il dramma del mattino
Con una felicità seconda solo al
Tardelli dei mondiali di
Spagna, non mi resta che ringraziare gli altri ragazzi che hanno partecipato al contest, la
Viola che senza di lei questa cosa non sarebbe esistita proprio, chi mi ha votato per i più svariati motivi (pessimo gusto, scommessa, un fioretto, corruzione...) e soprattutto tutte le donne della mia vita.
E solo grazie a loro che sono quello che sono.
Un uomo che non cambia il rotolo.
Un vero uomo.
lunedì, 07 luglio 2008
Chiedete ad una donna cosa la colpisce di più in un uomo e vi dirà:
" Di un uomo guardo gli occhi e le mani. "
Se la donna è sincera aggiungerà:
" Se è seduto. "
Visto che mi sono già esposto al pubblico ludibrio pubblicando sul blog foto di pacco e
chiappe, completo l'opera con una foto delle mie mani.
A smuovermi è stata
Viola che ha aperto un
"Hands Contest" e così le mie mani sono finite sul suo blog.
Ci sono un sacco di foto belle da votare !
mani che impastano...
mani che scrivono...
mani che suonano...
mani che stringono...
mani che colpiscono...
E le mie cosa fanno ?
Ero indeciso sul cosa far fare alle mie mani.
Ultimamente si rinfrescano con qualche
Mojito.
O montano librerie Ikea.
Da un po' non regalano carezze (tristezzzzzzaaa !!!)
Però qualcosa fanno.
Le mie mani si interrogano e si disperano.
Vivono il dramma della privazione ed esprimono quello che tutto il mio corpo pensa.
" come fare ? "
Beh, se sono riuscito ad incuriosirvi un po', cliccate sul
bannerino, cercate la mia foto, e se un po' mi conoscete non avrete bisogno della didascalia per riconoscermi ed ovviamente votarmi !
E guai a chi osa commentare le mie piastrelle anni '70 !
domenica, 06 luglio 2008
Apro gli occhi e tento di alzarmi quando mi prende una fitta lancinante e stramazzo di nuovo sul letto. Non ci va tanto a capire che è una botta tremenda di torcicollo.
Attimo dopo attimo tutto il corpo si sveglia, realizza ed il dolore aumenta.
Piango per il dolore.
Non l'avevo mai fatto.
Non lo facevo da piccolo, non l'ho fatto quando ho sentito spappolarsi un menisco, né quando, preparando qualche piatto, ho rischiato di lasciarci un paio di falangi.
Eppure son lì, bloccato nel letto Ikea e le lacrime che mi rigano il volto.
Non riesco a capire che ora è perché non posso girarmi verso la sveglia; allora decido di rotolare tutto e mi metto di lato.
Prendo troppo slancio e mi ritrovo sul bordo del letto, l'orlo del precipizio.
Per la paura di cadere contraggo un paio di muscoli di troppo e vedo le stelle.
Cazzo, è tardi !
Mi faccio coraggio ed infilo la mia mano destra sotto l'orecchia destra ed appoggio la mano sinistra sull'orecchia sinistra.
Con uno sforzo sovrumano prendo la mia testa come fosse un melone e mi ritrovo seduto sul letto, seduto e dolorante.
E' fatta !
Ora posso camminare e mi dirigo verso il bagno, ché di prepararsi una colazione non se ne parla proprio.
Lavarsi i denti è relativamente facile, mentre le abluzioni mattutine sono un dramma...
Abbassare la faccia sul lavandino diminuisce drasticamente le mie chances di guadagnarmi il Paradiso, quindi mi lavo con una spugna, un po' come si strigliano i cavalli.
Mi scappa una pipì, mi slaccio i pantaloni, alzo l'asse (lo alzo e lo abbasso, donne ! e cambio anche il rotolo della carta igienica ! o forse no...), mi prendo il picio in mano ed abbasso lo sguardo per centrare la tazza.
ZOT !
Non riesco ad abbassare la testa.
Una coltellata tra le cervicali, un'altra fila di madonne ed i dubbi mi assalgono:
" E se sbaglio mira ? E chi cazzo pulisce se non riesco a piegarmi ? Che poi di avere un bagno che puzza come un cesso di autogrill a ferragosto mica è simpatico... "
Ecco, se qualche giorno fa alle 8 di mattina avete visto qualcuno pisciare a ventaglio sulla siepe di rose del vicino, siate indulgenti.
Era un'emergenza.
sabato, 28 giugno 2008
Cavoli, sono solo poche righe di distanza ed è passato più di un mese.
Qualcuno si ricorderà di questo blog ?
Tiratemi un po' su, perché sono ancora sconvolto da quello che mi è capitato questa sera.
Vorrei dire che la colpa è solo mia, ma non è vero.
Sono una vittima della società.
Ecco, l'ho detto.
E' una vita che volevo fare la vittima della Zozza Società.
Vi ho già scritto della difficoltà enorme che ho nel riconoscere la gente e da sempre mi arriva il solito consiglio:
" Q, nel dubbio tu saluta e sii gentile. "
Beh, questa sera si va a sentire un concerto e siamo un bel gruppo che un po' si sperde, un po' si ritrova, tra chi è sotto al palco a ballare e gli altri che sono allo stand della birra.
Ad un certo punto arriva la ragazza di un mio amico e mi dice :
" Dai, andiamo a berci una birra ! "
Perfetto ! Fa un caldo infernale ed una birra in compagnia ci vuole proprio.
Lei mi tira per la maglietta e ci facciamo largo tra la folla quando mi volto e qualche metro sulla destra vedo il mio amico abbracciato ad una...
cazzo ! abbracciato alla sua ragazza !!!
Mentre mi domando chi sia la tipa che mi ha invitato, mi sento arrivare una mano al culo.
Realizzata la situazione, valutato che la tipa del mio amico è di gran lunga più simpatica che bella e che dell'improbabile sosia non conoscevo neppure la simpatia, ma al massimo la rude schiettezza...
beh, ho optato per una fuga vigliacca.
giovedì, 22 maggio 2008
La mia
Maestra di Vita mi guarda con lo stesso affetto con cui una veterinaria guarda un
panda.
Più mi conosce più capisce che le mie possibilità di riproduzione sono scarse.
Oddio, calma...
Intanto il
panda ce l'ha piccolo, ma proprio piccolo...
Io semplicemente non riconosco le persone.
Per darvi un'idea, la settimana scorsa passiamo davanti ad un bar ed la
M.d.V. mi fa :
" Che ne dici della barista ?! "
Io, da uomo che ne sa a pacchi rispondo :
" Carina ! ma l'altra che c'era il mese scorso era meglio. "
Vengo gelato da un lapidario :
" Imbecille, è la stessa. "
Incasso, pago gli
spriz ed esco con le orecchie bassissime.
In questo momento un panda si sente come
Rocco.
martedì, 22 aprile 2008
Latitante dal blog da parecchio, mi ritrovo una mail che mi smuove dal torpore e mi fa rimettere le mani sulla tastiera. Più che una mail, una domanda nuda e cruda, ma anche uno stimolo piacevole a parlare di queste meraviglie che nel mondo dei blogger surclassano i Bau di parecchi punti.
Sarà che i proprietari dei Bau sono troppo impegnati a portarli a pisciare e non resta loro il tempo di aprire un blog ?
Ciao, ho visto nel tuo blog foto di gatti:cosa ti piace dei mici?
Mi piace tutto.
Mi piacciono perché nelle varie razze rispecchiano un canone di bellezza assoluto.
Il Gatto, grasso, magro, con la coda o senza, gol muso gnuffo come un persiano o appuntito come un siamese, sorridente come un certosino o sornione come un soriano è e resta sempre un Gatto ad ogni latitudine.
Vai a dire ad un bimbo di disegnarti un Gatto e tu su quel pezzo di carta imbrattato lo riconoscerai per quello che è: un Gatto.
Così come il sole, la casetta e l'albero... non si scappa.
Chiedi di disegnare un cane e a seconda che sia un alano o un bassotto potrai confonderti con un vitello o una pantegana.
No, non ci siamo proprio.
Momentaneamente sono single (Donne, venite ! Acciughe fresche !!!), in affitto in un bilocale e con poco tempo da dedicare ad un animale.
Quando stavo con la Psi era una lotta per chi doveva preparare la colazione...
vi immaginate la voglia di alzarmi a far pisciare un cane tre volte al giorno ?
Eppure un Gatto potrei azzardarmi a tenerlo.
Parliamo di carattere, affinità ed indole ?
Sicuramente chi ama i gatti non ha bisogno che glielo spieghi.
Chi non li ama non capirebbe.
Il Gatto mi è simile.
Stop.
Lasci un cassetto aperto ?
Il gatto ci va !
Una scatola da scarpe ?
Lo troverai dentro !
Un letto matrimoniale ?
Lo occuperà tutto costringendoti a dormire su uno strapuntino.
Il bidet ?
Mai trovato posto più comodo !
Qualsiasi luogo sarà esplorato ed abitato da un micio; magari per poco, ma lo farà suo.
E pur di entrarvi ed accoccolarvisi, assumerà le forme più strane, magari con pose buffe, ma comunque con un'eleganza tutta sua.
Camilleri ha scritto "La forma dell'acqua" pensando alla sua capacità di adattarsi a qualsiasi forma e contenitore.
Più o meno come un Gatto.
Ecco, un Gatto per me è come l'acqua.
Indispensabile.
mercoledì, 02 aprile 2008
La conosco ad una festa di qualche mese fa, forse una laurea o un compleanno, e nessuno sa dirmi nulla di lei. Salta all'occhio per una bellezza fuori dal comune, mora, riccia ed occhi azzurrissimi. E' alta, inquieta come un animale in gabbia e fuma senza ritegno così, rischiando un attacco di asma, mi avvicino a quella nuvola di fumo e capelli.
Sono sprezzante del pericolo, soprattutto in certi frangenti.
Si parla, ma è distratta, sfuggente e ci si saluta con un "ciao, ci si rivede..." che vuol dire tutto e niente.
Principalmente niente.
La seconda volta ci si incrocia per strada, le solite fatiche a riconoscersi, a ricordarsi i nomi e l'invito per un caffè al volo:
" Mi spiace, ma ho da fare, sono in ritardo... "
Beh, se una è in ritardo è in ritardo.
La terza volta sta uscendo dalla farmacia e mi anticipa:
" Ciao, sono di frettissima che son troppo raffreddata e poi non vorrei attaccarti l'influenza... "
Vorrei replicare che con lei mi scambierei volentieri ogni genere di germi, ma è già sparita all'orizzonte.
Si insinuano dubbi in me...
La quarta volta si ripete il copione della seconda:
" Mi spiace, ma oggi sono impegnatissima e poi ho delle scadenze ravvicinate e per un po' sarò impegnatissima. "
Appena mi volta le spalle mi specchio in una vetrina.
Faccio la mia porca figura.
Come i colombi dormono con la testa sotto un'ala, io mi ficco la testa sotto un'ascella.
Non svengo ed igienicamente mi approvo.
Restano i dubbi.
Ieri aspettavo un'amica in Stazione, tutto preso dalle mie cose quando sul binario arriva una bionda bella da togliere il fiato. Ma mica bella normale...
Bella che la più bella che ho sognato, al confronto era Rosi Bindi.
Va là che mi devo aggiornare anche sui sogni !
Arriva il treno, recupero la mia amica e dallo scompartimento vicino scende anche la ricciolona.
Abbandono l'amica come se fosse un bidone di rifiuti tossici e faccio due passi verso la mora.
Non faccio più di due passi e mi blocco, pietrificato come un gargoyle sul cornicione di una chiesa.
Beh, voi avrete già capito, eh !?
Oggi ho telefonato alla mia "Maestra di vita", le ho raccontato l'accaduto e lei, come fosse la cosa più naturale del mondo mi dice:
" Scusa Q, ma quando tu conosci una ragazza, non chiedi mai se è lesbica !? "
" Hai ragione, sono uno sbadato ! "